I rimpianti non portano punti
Il titolo farebbe credere il contrario, non sono della corrente d'Agnelli che vincere è l'unica cosa che conta, ma a due minuti dalla fine è impensabile non vincere. Gli editoriali della notte sono tutti votati all'ottimismo-come è giusto che sia-ma dalla società non può trapelare "A testa alta" perchè, ogni tanto, leccarsi le ferite farebbe crescere qualcuno.
A guardare il risultato, certamente non hanno vinto le difese e Conte e Iachini hanno poco da esultare. Partendo dalla formazione che ha vinto è grave tenere a riposo Skriniar (con De Vrij squalificato) lasciando di fatto Bastoni unico difensore di ruolo mettendo a disagio Kolarov che ha sofferto 90 minuti. Ma qualcosa da rivedere anche a centrocampo dove l'ingresso del turbo Hakimi e della grinta Nainggolan e Vidal ha portato il baricentro più alto schiacciando de facto la formazione viola, già indebolita dall'uscita di Chiesa per il terzino di ruolo Lirola. Anche l'ingresso di Valero al posto di Bonaventura andava nella direzione di gestire il pallone ma logicamente lo spagnolo ha meno dinamismo del Jack Nazionale.
Anche la viola è indubbio che abbia i suoi problemi, a partire dalla posizione di Amrabat. Benedetto Beppe: se il buon Sofyan ha fatto sfracelli accanto a Miguel Veloso, perchè ridurli il campo facendolo giocare da numero 4? Mi aspetto evoluzioni in questo senso: cerniera centrale Amrabat-Pulgar o Amrabat-Duncan e si fa in "guerra". Lo so che l'ho già scritto, ma spero di non doverlo scrivere ogni fine settimana.
Anche davanti ci sono problemi. I quattro attaccanti hanno segnato 2 gol su 4, ma sempre con l'impressione di debolezza e spreconeria. FR7 monumentale ma Vlahovic inguardabile e giovane (buon per lui), molto giovane.
In conclusione Picchio De Sisti. Ovviamente scherzo. Ci sono ampi margine di miglioramento ma è bene capire la rosa che si ha a disposizione.
Fabio Brunetti
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