1921-2021 L'Olandesina si prepara al Centenario. Parole e sensazioni da chi ha il sangue arancione, anche da vie traverse. in questa puntata: Daniele Amerini
Per me Pistoia è stato l’inizio della mia seconda carriera,sono arrivato in crisi d’identità avendo grossi dubbi sul fatto che potessi giocare ancora a certi livelli dopo un inizio di carriera promettentissimo,sono andato via consapevole di essere diventato un giocatore vero e non più un ragazzino,ma un uomo.voglio ringraziare gente come il presidente bozzi,Romeo Dozzi ,il Banchi,il Povero Nencini,il Bini,Vannino Vannucci gente vecchia maniera che mi hanno dato fiducia e mi facevano sentire sempre importante oltre che naturalmente a tutti i miei ex compagni con cui avevamo creato un gruppo
Stupendo...Bellini,Lillo,Allegri,bellotto,Ciccio Baiano,Mino bizzarri ma vorrei nominarli tutti perche’ veramente per me sono state 2 annate davvero indimenticabili.non posso scordarmi lo spareggio di Cesena ,il primo gol col Cosenza ,una partita strepitosa vinta in casa contro il Cagliari 4-2 mi sembra,una stagione quasi interada capitano al posto di Bellini che era infortunato...non posso dimenticarmi dei mister,professionisti veri e persone per bene,che ho avuto...Agostinelli,bepi Pillon,Mimmo Caso ...e per ultimi,ma non per ordine di importanza voglio ringraziare i tifosi arancioni che mi hanno sempre fatto sentire un giocatore forte e importante cosa fondamentale per un giocatore...o almeno per me.
Ti posso fare l’ultima domanda?? Fu semplice accettare la Pistoiese dopo l’Hellas??
Non fu semplice perché mi sono tolto il 30% dello stipendio,ma è stata la scelta migliore che potessi fare
Da parte mia, un ringraziamento particolare ad un grande uomo e calciatore: Daniele Amerini.
Araba Fenice
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