Un tuffo nel passato: Coppa Campioni 1959-1960. A blast from the past: 1959-1960 Champions Cup.

Siamo al tramonto dell'era del Grande Real, ma prima di abdicare di prende il tempo di battere il Francoforte all'Hampden Park. Serata da canto del cigno anche per due grandi attaccanti: Di Stefano fa tripletta ma meglio di lui fa Ferenc Puskas che ne mette quattro e si laurea capocannoniere. 

L'Eintracht, pur nettamente sfavorito, partì nel modo migliore e dopo diciannove minuti riuscì addirittura a passare in vantaggio, grazie a una rete di Kreß che anticipa Domínguez al limite dell'area piccola girando di prima in porta un cross dal limite laterale dell'area. Al 27' però le merengues trovarono il pareggio grazie a Di Stéfano, che mise in porta da due passi un pallone messo in mezzo da un suo compagno dopo una bella azione personale. La stessa punta spagnola trovò il gol del vantaggio grazie a un facile tap-in: Loy non riuscì a trattenere a un tiro di Canário e la saeta rubia si presentò pronta all'appuntamento con la rete del 2-1. Al 45' sempre Di Stéfano partì in contropiede, ma non riuscì a superare l'ultimo uomo avversario, Puskás raccolse il pallone vagante e dall'angolo dell'area piccola scagliò con grande potenza il pallone sotto la traversa, segnando il gol del 3-1 con il quale si andò al riposo.

Al 54' Lutz trattenne un avversario in area, dopo un breve colloquio con un suo assistente, Mowatt fischiò calcio di rigore: dal dischetto Puskás non sbagliò, 4-1. Qualche minuto dopo, da un calcio d'angolo battuto e gestito male da parte dei tedeschi, partì il contropiede dei blancos, Gento corse sul fondo e mise la palla in mezzo all'area, dove il 10 ungherese si fece trovare pronto per il gol del 5-1. Puskás al 70' segnò anche la rete del 6-1, diventando il primo e l'unico giocatore in grado di mettere a segno quattro gol in una finale di Coppa dei Campioni. L'Eintracht Francoforte trovò subito la propria seconda rete, grazie a una bella azione personale di Stein che, ricevuto al limite dell'area il pallone da Pfaff, superò un avversario e concluse a rete con gran potenza. Il Real rispose immediatamente: palla al centro e gran gol di Di Stéfano che dopo una corsa dalla tre quarti tirò con forza da fuori area. L'ultima rete, quella del 7-3, fu segnata ancora da Stein, che sfruttò con freddezza un errore nel retropassaggio di Santamaria, siglando la propria doppietta personale. 

Fabio Brunetti (Fonte Wikipedia) 



 

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